Texas

 

Fandango: Produzione - Sales

Una produzione: FANDANGO in collaborazione con MEDUSA FILM

Genere: Romanzo

Durata: 99 min

Paese: Italia

REGIA Fausto Paravidino

CAST Fausto Paravidino, Riccardo Scamarcio, Carlo Orlando, Iris Fusetti, Alessia Bellotto, Teco Celio, Valerio Binasco, Valeria Golino


Quando comincia la storia siamo nella villetta borghese di una certa Elisa dove i suoi amici stanno facendo quello che fanno tutti i sabati sera. Si trovano lì, fanno casino, bevono , scherzano, demoliscono la casa, fanno tutto quello che devono fare per non accorgersi che stanno un po’ diventando grandi. Enrico vede che i suoi amici sono tutti più nervosi del solito: la famiglia di Davide è sprofondata nella povertà ma Davide fa discorsi senza senso che non c’entrano niente, Gianluca è stranamente perplesso, Cinzia – la di lui fidanzata – di colpo se ne va in macchina a pensare a dio sa cosa… Intanto Alessandro – quarant’anni circa – si presenta a casa della madre di Gianluca per cercare suo marito, il marito è al bar, Alessandro va in paese, parcheggia davanti al bar, è armato. A casa di Elisa Enrico deve dire una cosa a Cinzia, esce di casa a cercarla, lei è scesa dalla macchina, gli va incontro gli da una sberla, salta sulla sua macchina, ne demolisce un’altra e scappa. Tutti escono, si urlano, Enrico Davide e Gianluca, gli amici di sempre cominciano a suonarsele di santa ragione… Tre mesi prima Enrico era appena tornato dalle sue parti. Era un altro sabato, un sabato di Novembre. Rivedeva i suoi amici. Vedeva se erano cambiati, loro speravano di no. Le sue parti, le loro parti, sono una grande periferia, una periferia così lontana dalla città da non potersi quasi chiamare periferia, ma allora cos’è? C’è freddo e nebbia, belle colline, un po’ di pianura e qualche stupro industriale chissà perché. Si fa il vino e un po’ di industria di sussistenza. Una volta la gente viveva nei paesi e nelle cascine. Adesso i vecchi vivono in paesi quasi fantasma, e gli altri vivono in casette e villette seminate un po’ dappertutto. Per fare qualsiasi cosa serve la macchina come ai Cow boy serviva il cavallo. E questi guidano. Guidano tutto il tempo e fanno l’esperienza della solitudine. Il padre di Gianluca ha un’officina, Cinzia vive in cascina, i suoi sono ancora contadini, i genitori di Davide avevano l’alimentari del paese ma ora che tutti hanno la macchina vanno all’ipermercato in mezzo al nulla a fare la spesa e i genitori di Davide hanno dovuto chiudere. Alessandro è figlio di un ex partigiano e per fare contenti i suoi genitori si è sposato la maestra del paese, un’amica di quando erano piccoli, ma le cose non stanno andando tanto bene. Cinzia vorrebbe che Gianluca si occupasse un po’ di più di lei ma non sa come farglielo capire, Gianluca ha sempre fatto tutto di testa sua, è il suo bello. Davide non è tanto il problema dei soldi, è che vorrebbe perdere la verginità, ha quasi trent’anni e non sa come si fa. Elisa come Davide ha paura che se qui diventano grandi cominciano ad andarsene poi via da questi posti e se rimaniamo soli cosa facciamo? Sono tre sabati nella vita di queste ed altre persone. Una notte di novembre, una a dicembre un po’ sotto Natale, la terza a febbraio. E qui entriamo nelle loro vite e li vediamo alle prese con i loro piccoli e grossi guai. E vedremo la maestra Maria trovare finalmente l’amore a quarant’anni e perdere la testa per Gianluca. La terribile reazione del paese. La moderna incapacità di suo marito Alessandro di affrontare la crisi con la virilità che suo padre pretende da lui. Il percorso di Cinzia, che su Gianluca aveva sommesso tutta la sua gioia, per imparare ad essere una persona oltre che una fidanzata, l’isterico tentativo di Davide per diventare come tutti gli altri facendo un sacco di guai… E arriveranno tutti sul punto di fare qualcosa di terribile, e qualcuno lo farà anche. Ma qui siamo in paese, mica a Nuova York. E domani tutti sapranno, ma nulla verrà scritto sui giornali. E magari con un bicchiere di vino… …si comincerà già subito a parlarne al passato.