Ecco fatto

 

Fandango: Produzione - Sales

Una produzione: FANDANGO in collaborazione con RAI CINEMAFICTION

Genere: Drammatico

Durata: 88 min

Paese: Italia

REGIA Gabriele Muccino

CAST Barbora Bobulova, Giorgio Pasotti, Enrico Silvestrin


INTERVISTA A MUCCINO
Più di una volta mi è stato chiesto se nel protagonsta del mio film, Matteo, ci sia qualcosa di autobiografico.
Ho sempre cercato di evadere la risposta. Anche se non sono mai saltato su taxi parcheggiati o sfondato porte ad accettate, confesso di aver provato quel sentimento sanguigno che è la gelosia, conosciuto il terrore del tradimento e perso anche la ragionevolezza.
Ma non è stata questa la molla che mi ha spinto a realizzare il film, quanto piuttosto il desiderio di raccontare la deformazione della realtà al servizio di un’ossessione, l’innesco di una vera e propria forma di follia.
A metà tra dramma della gelosia e commedia degli equivoci, il film cerca di rintracciare la linea del’equatore tra l’adolescenza e la maturità, un passaggio che a scuola sappiamo quando avviene, ma che nei rapporti di coppia si traduce in una ricerca, difficile e complessa che forse non ha mai fine.

“If you love somebody set them free” – Se ami qualcuno rispetta la sua libertà – recita il testo di una nota canzone. Ma allora che cosa è la gelosia? qual’è il suo rapporto con l’amore? E’ possibile essere gelosi a vent’anni? Oppure l’ansia di possedere in modo esclusivo un’altra persona e una malattia della maturità?
Se seguiamo con attenzione la storia di Matteo potremo avere una risposta definitiva a questa domanda. Forse..
Matteo ( Giorgio Pasotti) e Pietrone (Claudio Santamaria) sono due ventenni, amici per la pelle, in ritardo sul loro curriculum scolastico: insomma, ancora in terza liceo, con l’ammissione alla maturità a forte rischio.
Matteo un ragazzo dal carattere fragile, impulsivo e sognante, si innamora di Margherita (Borbora Bobulova), una ragazza slava di qualche anno più grande di lui, dalla personalità forte e solare, ricca di esperienza, un passato indefinito che racconta con leggerezza ed approssimazione, indipendente e già inserita nel mondo del lavoro.
Margherita ricambia l’amore di Matteo, tanto da convincerlo ad andare a vivere con lei.
E’ una storia d’amore potenzialmente bellissima, di quelle che tutti avremo voluto vivere a vent’anni. Ma Matteo non riesce a godersela e inizia a provare una sempre maggiore insicurezza, autoconvincendosi del fatto che Margherita, insieme ad uno come lui, così giovane ed inesperto, non potrà resistere a lungo. Si insinua allora la paura che qualcuno, un amico di lei, magari un suo ex, possa prima o poi portargliela via. Dall’insicurezza alla gelosia il passo è breve. Dalla gelosia all’ossessione più morbosa, un lampo. Una serie di equivoci e la scomparsa di un preservativo dall’armadietto del bagno di margherita, portano al convincimento che il tradimento c’è. Forse c’è sempre stato. Intanto, mentre Matteo si nutre di sospetti e ossessioni pericolose, trasferendo la sua ansia su Margherita e Piterone, le cose a scuola vanno di male in peggio. Piterone e Matteo sono all’ultima spiaggia: o trovano un modo per falsificare i registri, oppure perderanno anche quest’anno scolastico. Il piano per essere ammessi agli esami e le ossessioni di Matteo procedono di pari passo: pedinamenti, scenate di gelosia da una parte; irruzione nella scuola deserta, di notte, dall’altra.