Dogtown and Z-Boys

 

Fandango: Distribution

Regia Stacy PeraltaProduttore Aagi Orsi Produttori esecutivi Jay Wilson, Stacey PeraltaSceneggiatori Craig stecyk, Peter PilafianDirettore della fotografia Paul CrowderMontaggio  Craig stecyk Scenografo  Glen E. FriedmanCo-produttori Dan Ostroff, Steve nemeth, Blind PropagandaMusica selezionata da Stacey Peralta, Debra MacColluchSupervisori alle musiche Mark reiter, Terry WilsonDistribuzione Fandango

Narrato da Sean PennCon i veri Z-boys di Dogtowni membri delloZephyr Skateboard Team:Jay Adams – Tony Alva – Bob BiniakPaul Constantineau – Shogo KuboJim Muir – Peggy OkiStacy Peralta – Nathan PrattWentzle Ruml – Allen SarloJeff Ament – Skip EngblomGlen E. Friedman – Tony HawkJeff Ho – Henry Rollins – Craig Stecyk


Lo stile di volo ad alta quota verticale dello skateboard, è oggi un elemento così determinante nella cultura internazionale giovanile, che è difficile credere che non sia stato inventato da un costruttore di skateboard. Infatti è stato inventato per strada, in un posto chiamato Dogtown, “dove i detriti incontrano il mare.”Dogtown era a metà tra Santa Monica e Venice, un degradato quartiere vicino al mare lasciato andare in rovina nei primi anni ’70, centro di surf illegale. Era il luogo delle automobili personalizzate, dei graffiti, delle bande di strada e della progettazione di tavole da surf. È qui che venne creato lo Zephyr Skating Team, riunito da Jeff Ho, Skip Engblom e Craig Stecyk (i proprietari del negozio di surf Jeff Ho & Zephyr). La squadra era composta da un gruppo di teenager locali di diverse provenienze etniche che usavano il negozio di surf come una specie di luogo di incontro, un riparo dalle loro famiglie distrutte. Allenati da Engblom e Ho, e fotografati da Stecyk, gli Z-Boys portarono i loro primi pesanti skateboard  nei cortili asfaltati delle scuole e nelle piscine vuote; impararono a “dominare” questi terreni tridimensionali in maniera nuova, propendendo istintivamente verso un stile fluido ispirato al surf che era contemporaneamente una ricerca di stile e improvvisazione.Gli Z-Boys hanno ottenuto la massima attenzione nel mondo dello skate durante il Campionato di Skate di Bahne-Cadillac (a.k.a. “Nazionali di Del Mar ”) nel 1975, dove hanno fatto la loro prima grande e incredibile apparizione pubblica gareggiando in veste di Zephir Competition Team. Per gli skater della vecchia guardia stile anni ’60 presenti all’evento, che sui loro skateboard facevano ancora la verticale sulle mani e  le impennate, questi ragazzi sfrenati con uno stile ripetitivo  e dai passaggi corti, sembrarono comparire dal nulla. Nell’arco di un anno, lo stile aggressivo di Dogtown, e l’atteggiamento combattivo che portava insito in sé, prese a dominare lo sport, ed i suoi giovani maestri, Jay Adams, Tony Alva e Stacy Peralta, diventarono delle superstar internazionali. Per ironia della sorte, il debutto degli Z-boys segnò l’inizio del loro successo  e la fine della loro squadra. Subito dopo i componenti dell’era degli Z-Boys si avviarono  verso la carriera di skateboarder indipendenti.Fortunatamente, la maggior parte degli eventi formativi che portarono gli Z-Boys a debuttare professionalmente nel 1975 sono stati catturati in diapositive e in riprese fatte dai foto-giornalisti Craig Stecyk e Glen E. Friedman.  In “Dogtown and Z-Boys,” Stacy Peralta, uno degli skater originali di Dogtown, insieme a Stecyk, hanno intrecciato le immagini di skater del passato con le nuove interviste dando vita ad un resoconto composto da testimonianze oculari sulla nascita dello skateboard moderno.