Cast Tecnico

prodotto da Carlo Cresto-Dina e Raimond Gobel
una produzione Fandango e Pandora Film
in associazione con Tele+ and Arte
e con Andrea Gambetta per Cooperativa Edison e Rasta Film
produttori esecutivi Karl Baumgartner, Domenico  Procacci,  Cristoph Friedel
8mm,Digital-Betacam, DV-Cam  
75/90 minuti

Super8 Stories

Emir Kusturica
Un documentario di Emir Kusturica che parla di musica. Una musica che racconta un mondo. Il mondo creativo, drammatico, completamente folle dei Balcani. Il film traccia le origini della musica frenetica e irresistibile che tutto il mondo ha imparato ad amare nei film di Kusturica, soprattutto in Gatto nero, Gatto bianco. I protagonisti del film sono i No Smoking, una rock band nata venti anni fa a Sarajevo "quando tutto doveva ancora accadere". Il loro obiettivo era essere un "gruppo punk-anarchico", come ha scritto il loro leader Nelle Karajilic, "ma anche quello di affermare che tutto ciò che è universale si deve ricercare nelle storie e nelle radici locali, e che la musica, anche la più anticonformista e rivoluzionaria, deve trarre forza dalle tradizioni locali". Negli anni i No Smoking sono passati, come fossero un carrozzone zingaro, attraverso tutte le tragedie che hanno colpito la loro terra, senza cercare un rifugio, senza schierarsi con l'uno o con l'altro. Appena prima che i massacri cominciassero a riempire gli schermi televisivi di tutto il mondo, hanno lasciato Sarajevo per andare a Belgrado e diventare una world band. Le cose non potevano più essere le stesse. Ora che tutto era stato cancellato dalla brama di distruzione, si dovevano inventare nuovi modi per "cercare l'universalità nelle storie locali". La musica dei No Smoking si è così trasformata in uno straordinario ensemble di suoni. I concerti dei No Smoking sono ogni volta degli eventi. L'apparente cacofonia di suoni e rumori prende man mano forma e, dopo due, tre pezzi, gli spettatori si ritrovano ai piedi del palco, implorando di salire sul carrozzone con tutta questa banda di pazzi sognatori. Come nei film di Kusturica, in cui tutti i dettagli si mescolano insieme e sembrano crescere sproporzionatamente, anche qui alla fine tutto si amalgama in una parabola narrativa, che ti toglie il fiato, ti lascia stordito.