Fandango Libri presenta

Statale 18

Mauro Minervino
La statale 18 è una delle tante arterie stradali del sud. Strada mortale, disseminata di curve, gallerie, incantevoli scorci, ma anche brutture vergognose. Il dissennato abusivismo, la gestione sconsiderata delle coste cementificate, ma anche le contraddizioni di località sul mare che uniscono ai loro panorami mozzafiato, un’inquietudine nascosta. A pochi chilometri dalla più famosa e famigerata Salerno-Reggio Calabria questo lembo di asfalto, che unisce le località tirreniche della Calabria, è lo specchio più fedele di una regione e di un paese. Mauro Francesco Minervino, antropologo e scrittore tra invettiva e poesia racconta ed emoziona come i narratori ottocenteschi del gran tour. La Statale è un pretesto per descrivere un’Italia ancora pasolinianamente impossibilitata alla modernizzazione, tra degrado ambientale e la natura che resiste. Con la stessa efficacia e la malinconia di George Gissing, Minervino affronta la Statale 18 come se fosse il percorso di un intellettuale in mezzo alle macerie in cui si gioca una partita tra conservazione e ricostruzione, paese legale e paese nascosto, cosche e istituzioni, la continua dialettica di un sud che va narrato

Note

Mauro Francesco Minervino è professore di Antropologia Culturale ed Etnologia. Scrittore e notista, collabora alle pagine culturali de Il Riformista, L’Unità, Il Manifesto, Il Mattino, International Herald Tribune. È autore di programmi Rai e collaboratore di «Nuovi Argomenti» e «Diario». Un suo racconto compare nell’antologia «Italville. Nuovi narratori sul paese che cambia», pubblicata da Mondadori nel 2004. Il suo libro In fondo a Sud (Philobiblon, 2006) è uscito con prefazione di Marc Augé, Calabria Brucia (Ediesse) è uscito nel 2008.