Fandango Libri presenta

Schiave del potere

Lydia Cacho
“Lydia Cacho è un modello per chiunque voglia fare giornalismo. È una donna di grande coraggio che ha sopportato la prigione e la tortura per difendere una minoranza che nessuno ascolta, per attirare l’attenzione sugli abusi che bambine e donne devono subire in Messico e nelle parti più povere del mondo. Ha raccolto informazioni mai venute alla luce prima, ha rischiato in prima persona facendo i nomi di politici e imprenditori.” Roberto Saviano “Lydia Cacho è un simbolo del giornalismo coraggioso. Da diversi anni ha sfidato la logica dell’impunità e ha provato che la stampa può essere qualcosa di diverso da quello che è. Questo nuovo libro è il culmine di un lungo lavoro, durato anni, di denuncia del sistema di abusi sessuali su minori e donne e sulla prostituzione, compresa quella minorile, che è la più lucrosa schiavitù dei tempi moderni.” Edoardo Galeano Una mappa della tratta delle donne e delle bambine nel mondo “Non esiste una sola storia di mafia in cui il sesso non sia presente. Le donne e le bambine si comprano, si vendono o si regalano, si sequestrano, a volte si prestano, violentano, torturano e assassinano. La nozione di donna come oggetto di piacere è sempre presente nelle biografie dei gruppi criminali giapponesi (Yakuza), nelle triadi cinesi, nelle mafie italiane russe e albanesi, così come nei cartelli della droga latinoamericani. Il potere economico e politico necessita del piacere sessuale per esistere. D’accordo con i codici machisti, le donne sono considerate come oggetti sessuali e non come persone, non fanno eccezione le poche donne che partecipano alle organizzazioni criminali e che non fanno altro che riprodurre i simboli del disprezzo e della misoginia.” La società contemporanea in generale tende a considerare la tratta delle donne e delle ragazze come una reminiscenza d’altri tempi, un passato più o meno recente in cui la “tratta delle bianche” era un piccolo commercio esercitato da pirati senza scrupoli che rapivano le ragazze per deportarle nei bordelli di alcune grandi metropoli straniere. Si credeva che la modernizzazione e la forza del mercato globale potessero a poco a poco sradicare questo fenomeno e che anche l’abuso sessuale sui minori, che si consumava negli oscuri angoli dei paesi in via di sviluppo, potesse semplicemente sparire al solo contatto con le leggi dei paesi industrializzati d’Occidente e le grosse economie di scala. Schiave del potere mostra esattamente il contrario. Il mondo sta in questo momento vivendo e sperimentando uno sviluppo esplosivo della rete internazionale che rapisce, compra e schiavizza donne e ragazze; le stesse forze che avrebbero dovuto sradicare il commercio lo hanno portato a un livello mai visto prima. Tutti i personaggi, protagonisti e comparse, di questa enorme tragedia appaiono in questo libro. I trafficanti, le vittime che diventano assassine e quelle che, trasformando le proprie vite, cercano di curarsi il corpo e l’anima; gli intermediari e i clienti; le maîtresse; i militari e i funzionari pubblici; gli onesti e i corrotti a tutti i livelli e in tutti i paesi. Questa è una mappa della schiavitù moderna. Un’inchiesta che risponde alle principali domande del giornalismo classico: Chi, Come, Quando, Dove e Perché in pieno XXI secolo si vendono sempre più essere umani, donne e bambine in maggioranza, più armi e più droga. LYDIA CACHO (Città del Messico, 1963) è una giornalista messicana che è stata imprigionata e torturata dopo la pubblicazione del suo libro sulla pedopornografia nel suo paese Los Demonios del Eden: El poder detras de la pornografia infantil, nel quale la Cacho denunciava la stretta relazione fra lo sfruttamento pornografico minorile e una rete criminale che legava numerosi pubblici funzionari del governo, politici, imprenditori e trafficanti di droga. Il 29 novembre 2007 la Corte Suprema del Messico sentenziò che l’arresto della Cacho era ingiustificato. A seguito di ciò l’United Nations Human Rights Council consigliò a Lydia Cacho di lasciare il paese. Lydia Cacho ha raccontato la tremenda esperienza della sua persecuzione giudiziaria e della sua detenzione nel libro Memorias de un infamia (2008) che Fandango Libri pubblicherà nel 2011. Cacho ha vinto il Premio Francisco Ojeda al Valor Periodístico. Dal 2006 Cacho si è impegnata in prima persona nelle indagini e nella soluzione dei casi, ripetuti e numerosi, di omicidi e abusi su donne irrisolti a Ciudad Juárez. Nel 2007 Amnesty International le ha assegnato il “Ginetta Sagan Award for Women and Children’s Rights” e nel 2008 ha ricevuto l’UNESCO/Guillermo Cano World Press Freedom Prize. La pubblicazione di Los Demonios del Eden le ha causato varie minacce di morte e persecuzioni giudiziarie. Lydia Cacho vive sotto scorta, 4 agenti federali l’accompagnano in ogni suo spostamento con una macchina blindata.