Fandango Libri presenta

Pertini

Andrea Pazienza
Il presidente visto da Pazienza, vive in un mondo tutto suo fatto di ricordi belli e confusi di certezze che non fanno i conti con il passare degli anni. Luca Raffaelli – Il Venerdì “L’ultimo esemplare di una razza di uomini duri ma puri come bambini.” Andrea Pazienza A vent’anni dalla scomparsa di Sandro Pertini, avvenuta il 24 febbraio 1990, Fandango Libri lo ricorda ripubblicando uno dei capolavori indiscussi di Andrea Pazienza. Andrea Pazienza adorava Sandro Pertini. Non si avvicinava a lui con lo spirito dissacratorio che riservava agli uomini politici, bensì con un impeto d’affetto e d’ammirazione. Lo dileggiava con bonomia e con una complicità affettuosa. Pertini era il nonno collettivo, saggio e vissuto, che tutti avremmo voluto avere in famiglia. L’indomabile combattente che aveva saputo conquistare anche il monello Paz, disubbidiente per istinto, irriverente per natura. Per parlare del Pertini di Pazienza bisognerebbe iniziare dalle ambientazioni delle storie che ne compongono la saga: la Val Camonica, Roccaraso, Padova, l’Oltrepò, Chiasso, Viareggio, Porretta Terme, Cesena, Canazei, Pavana… L’Italia onesta e laboriosa della Resistenza, i luoghi dove il presidente partigiano aiutato e ostacolato al tempo stesso dal fido ma infingardo Paz combatte senza tregua contro fascisti e nazisti di ogni risma… Oppure occorrerebbe iniziare da là, da quella mirabile vignetta che vede il vecchio e indimenticato Presidente di vedetta sulle Alpi a guardare il panorama dello stivale italico che si protende sotto di lui, come solo in un fumetto può protendersi, dubbioso ma speranzoso sul nostro futuro. Pertini è un monumento allo spirito italico, è l’opera che il partigiano Pazienza regala al proprio paese, sottolineando il bisogno di una dimensione realmente etica dell’agire politico, e in tal senso è forse anche il libro più “politico” di Andrea, schietto e sincero come il Presidente più amato dagli italiani.