Cast Tecnico

Regia Jo Baier

Sceneggiatura Folco Terzani e Ulrich Limmer

Produttore Ulrich Limmer, Collina Filmproduktion GmbH

Co-produttori B.A. Produktion

Bayerischer Rundfunk (Radio Baviera – N.d.T.)

Südwestrundfunk (Radio Sud-Ovest – N.d.T.)

 Arte

Degeto Film

In collaborazione con Beta Film e Rai Cinema

Macchina da presa Judith Kaufmann

Musica Ludovico Einaudi

Immagini delle scene Eckart Friz

Design costumi Gerhard Gollnhofer

Trucco Birger Laube, Brigitte Dettling

Suono originale Gunnar Voigt

Mixaggio Stefan Korte

Sound design Friedrich M. Dosch

Montaggio Claus Wehlisch

Direzione di produzione Manfed Brey

Durata: 98 minuti

Formato immagine: 1:2, 35 / CinemaScope

Formato audio: Dolby 5.1

Cast Artistico

Tiziano Terzani Bruno Ganz

Folco Terzani Elio Germano

Angela Terzani Erika Pluhar

Saskia Terzani Andrea Osvárt

Novi Nicolò Fitz-William Lay

Domenico Procacci presenta

LA FINE È IL MIO INIZIO

di Jo Baier
Tratto dal bestseller di Tiziano Terzani.

Trailer

Sinossi

Al termine della sua vita densa di avvenimenti, il grande viaggiatore, appassionato giornalista e autore di libri di successo, Tiziano Terzani, si ritira a vivere con sua moglie nell’appartata casa di famiglia in Toscana. Vede chiaro in se stesso, è preparato a chiudere il cerchio della sua vita.
Convoca a sé il figlio Folco, che vive a New York. Gli vuole raccontare la storia della propria vita, l’infanzia e la giovinezza a Firenze, i tre decenni trascorsi come corrispondente dall’Asia per il Corriere della Sera e la Repubblica, e infine lo sconvolgente viaggio dentro sé stesso, quando a causa del cancro si congeda dal giornalismo e si apre a esperienze spirituali in Asia. Tre anni presso un grande saggio nell’isolamento dell’Himalaya diventano per lui l’esperienza decisiva. Gli rendono possibile guardare alla morte pacatamente.
Ora Tiziano vorrebbe trasmettere queste esperienze al figlio Folco. Attraverso i dialoghi tra i due nascono momenti di grande intimità e si possono sciogliere vecchie tensioni padre-figlio. Dopo la morte del padre, Folco sparge le sue ceneri al vento dei monti della Toscana settentrionale. E pubblicherà il libro come suo padre gli aveva chiesto: “La fine è il mio inizio”.