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LA DEMOCRAZIA MAGICA

Franco Cordelli
La democrazia magica è la democrazia romanzesca
proclamata da Nabokov, in cui a tutti, perfino ai solitari
lettori e ai personaggi inesistenti, è offerta una pari
opportunità

Sinossi

Cordelli rivendica una “pari opportunità” per ogni forma e, all’interno di ciascuna forma, una democrazia per tutti, personaggi e lettori.
La magia, questa volta sul piano personale, sembra dunque coincidere con la felicità di una liberazione, quasi una sorta di agnizione a lungo e faticosamente conquistata: un’epifania, una luce che ancora consenta di lavorare in quella libertà.                                   L’Indice


La democrazia magica è, al di là di ogni ragionevole dubbio, un libro del e nel Novecento, scritto mentre il secolo volgeva alla fine ma  dichiaratamente e orgogliosamente novecentesco. Ora, non solo il secolo
è finito, e con lui il millennio, ma è passato un decennio, e quello nuovo è bene avviato: gli anni Zero hanno ceduto il passo ai più familiari anni Dieci, che richiamano alla mente (più che una guerra mondiale) il tono vivace del foxtrot e l’eleganza delle prime automobili. E nel suo spaziare da Sofocle a Moravia, concentrandosi su Byron e Dumas, Cordelli non dimentica mai di essere gettato nel suo tempo tanto che nessun lettore minimamente avvertito avrebbe difficoltà nell’individuare quel tempo: la seconda metà del ventesimo secolo.




Note

Franco Cordelli è nato a Roma nel 1943. Collabora al Corriere della Sera in qualità di critico teatrale e letterario. Ha pubblicato otto romanzi: Procida (1973), Le forze in campo (1979), I puri spiriti (1982), Pinkerton (1986), Guerre Lontane (1990), Un inchino a terra (1999), Il duca di Mantova (2004), La marea umana (2010).