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IL LIBRO DEL DISSENSO

a cura di Andrew Hsiao e Audrea Lim
All’armi tutti! Tutti! e gli oppressori, i prepotenti sfumeranno come la polvere. Voi,
donne, rigettate lontani i codardi – essi non vi daranno che codardi.
Questo popolo è padrone di sé. Egli vuoi essere fratello degli altri popoli, ma
guardare i protervi con la fronte alta; non rampicarsi, mendicando,
la sua libertà – egli non vuol essere a rimorchio d’uomini a cuore di fango.
No! No! No!”
Giuseppe Garibaldi, 1860, Discorso ai suoi soldati
Non ho problemi con i Vietcong. Nessun Vietcong mi ha mai chiamato negro.”
Muhammad Ali, 1970, Negro
E da cose così spregevoli, di cui le stesse bestie non hanno sentore e non
sopporterebbero, potete liberarvi senza neanche provare a farlo, ma solo
provando a volerlo. Siate risoluti a non servire più, ed eccovi liberi; non voglio che
vi scontriate con lui o che lo facciate crollare, limitatevi a non sostenerlo più, e lo
vedrete, come un grande colosso cui sia stata sottratta la base,
cadere d’un pezzo e rompersi.”
Etienne de la Boétie, 1548, Discorso sulla servitù volontaria

Sinossi



Dalla rivolta di Spartaco alla scarpa lanciata contro il presidente Bush a Baghdad. Sono tantissimi e diversi tra loro i modi in cui le persone hanno combattuto contro il potere attraverso i secoli. Una battaglia incessante per creare un mondo migliore e spezzare il muro dell’apatia e della rassegnazione. Il Libro Del Dissenso è uno strumento fondamentale per ricordare ai cittadini di oggi quanto l’importanza di resistere e ribellarsi abbia migliorato il mondo e quanto tutto questo non morirà mai.
Un’antologia globale, che raccoglie le voci del dissenso nella storia dell’umanità. Discorsi, pamphlet, poesie, canzoni e manifesti. Una sorta di breviario rivoluzionario che somma più di 400 autori e testi, che vanno dall’antica Grecia, passando per la Cina, l’Egitto con i poeti e i filosofi dissidenti dell’Islam e del Giudaismo, incrociando le rivolte arabe e quelle anti-ottomane del Medio Evo, alle grandi rivoluzioni: quella francese, russa, americana e cinese. Fino ad arrivare ai giorni nostri: da Che Guevara a Martin Luther King fino al premio Nobel per la pace 2010 Liu Xiabo, dissidente cinese in carcere per ragioni politiche.

Note

traduzione di Chiara Piovan e Francesco Peri