Cast Tecnico

Regia Antonello Grimaldi
Sceneggiatura Daniele Cesarano – Paolo Marchesini
Fotografia Alessandro Pesci
Montaggio Angelo Nicolini
Presa diretta Bruno Pupparo – Roberto Petrozzi –
Tullio Morganti – Elio Gualfucci
Scenografia Giada Calabria
Autore della Musica- Enzo Favata
Costumisti Maria Camilla Righi –
Alessandra Covelli – Antonella Amato
Organizzatore generale Gianluca Arcopinto
Prodotto da Domenico Procacci – Maurizio Totti

Cast Artistico

Gigio Alberti  - Asia Argento
Dario Argento - Luca Barbareschi
Alessandro Baricco - Davide Bechini
Massimo Bellinzoni - Monica Bellucci
Claudio Bisio - Margherita Buy
Claudia Casaglia - Antonio Catania
Roberto Citran - Silvia Cohen
Carlo Croccolo - Cecilia Dazzi
Roberto De Francesco - Francesca De Martini
Silvana De Santis - Memo Dini
Maurizio Donadoni - Giannina Facio
Vanni Fois - Iaia Forte
Manrico Giammarota - Alberto Gimignani
Giorgio Gobbi - Alessandro Haber
Lorenza Indivina - Lucrezia Lante Della Rovere
Luca Lionello - Massimo Lodolo
Enrico Lo Verso - Daniele Lucchetti
Emanuele Magnoni -Ivano Marescotti
Mauro Marino - Sante Maurizi
Margaret Mazzantini -Vasco Mirandola
Stefania Montorisi - Fabrizio Moroni
Piero Natoli - Francesca Neri
Silvio Orlando - Alessandra Panelli
Patrizia Piccinini - Jose Luis Puertas
Paco Reconti - Remo Remotti
Diego Ribon - Sergio Rubini
Enrico Salimbeni - Carolina Salome'
Gabriele Salvadores - Giulio Scarpati
Monica Scattini - Tullio Sorrentino
Rocco Tanica - Gianmarco Tognazzi
Leonardo Treviglio - Massimo Wertmuller
Gaia Zucchi
Domenico Procacci presenta

Il cielo è sempre più blu

Antonello Grimaldi

Sinossi

La voglia, direi quasi la necessità, di tradurre in film la scenneggiatura di "PAESAGGIO CON FIGURE" (che ha ottenuto una menzione speciale Premio Solinas 1991) nasce da una curiosità. Quella che ci assale ogni giorno, quando usciamo di casa. Vedendo tutte quelle facce anonime che vengono incontro sugli autobus, dai finestrini delle automobili, all'interno dei negozi, sui marciapiedi, dietro gli sportelli degli uffici, ci sembra inevitabile chiedersi chi sono, cosa fanno, cosa pensano, quali sono le loro gioie e le loro preocupazioni. O ancora: c'è, c'è stato, ci sarà per ognuno di loro, di noi un giorno particolare in cui succede qualcosa che cambia il corso intero della vita; oppure qesto giorno è già passato e per una coincidenza qualsiasi non ce ne siamo mai accorti? Da queste curiosità e da molte altre dello stesso gener ( cosa si nasconde dietro le porte chiuse del nostro piano, del nostro palazzo, della nostra città) nasce l'esigenza, se non di fermare ogni persona per interrogarla singolarmente, di immaginare queste vite, le pulsioni, le tensioni, gli incontri e gli scontri, i pensieri di queste persone.
Ecco, "IL CIELO E' SEMPRE PIU' BLU" è proprio questo: il tentativo di seguire alcuni dei piccoli percorsi, a volte violenti, a volte insignificanti, che , in qualsiasi grande città, si giustappongono ogni giorno senza doversi necessariamente incrociare. Seguiamo qualche decina di individui vivere eventi traumatici, illegali, qutidiani, eccezzionali, sordidi, paradossali, nell'arco di 24 ore della loro esistenza, magari abbandonadoli senza voler sapere che cosa sarà di loro.
Forse in sottile polemica col cinema che racconta storie di una riscoperta provincia o piccole storie dalle grandi conseguenze, proviamo, cerchiamo di raccontare le vite agglutinate della grande metropoli, l'indifferenza tra uno spettacolare suicidio ed una giornata di shopping, l'ambiguità e l'inaffidabilità del nostro prossimo con cui siamo ob bligati a dividere uno spazio sempre più piccolo e, quindi preferiamo ignorare.
Non la spettacolizzazione della vita, ma il suo appiattimento, la sua restituzione quasi documentaria, la cronaca, dal tramonto di un giorno qualsiasi al tramonto del giorno successivo. Una cinquantina di personaggi di varie età e classi sociali attraversano la metropoli ignorandosi l'uno con l'altro, dimenticando gli incontri occasionali che talvolta li portano ad incrociarsi, tutti occupati a vivere le loro "trascurabili" esistenze.
Non c'è gerarchia, non ci sono percorsi prestabiliti: qualche personaggio appare solo pochi secondi, come una faccia incontrata tra la folla del mercato, qualche altro ritorna, imprevisto, a modificare la vita di uno sconosciuto ed allo scadere dele 24 ore, inesorabile, la luce si spegne e le decine di frammenti di vita quotidiana si perdono di nuovo nell'anonimato da cui erano, caoticamente, affiorati. Ma di loro rimane una traccia, un sapore, una senzazione, il più delle volte agra, ma carica di affetto, il nostro affetto per questa gente, che non è quella che va in televisione e sui giornali, che non decide i destini del mondo, ma, alla fine, è quella che fa la storia.
 
 
 
Una grande città, invivibile, riconoscibilissima, del centro Italia.
CADE LA SERA.
Una ginnasta esegue i suoi esercizi sul terrazzo, e si sofferma ad osservare la città dall'alto.
Tre ragazzi rapinano un ristorante, uno dei clienti muore di infarto.
Un giovane dentista confida le sue preocupazioni ad un collega.
Un commercialista affronta il gap generazionale tornando da un matrimonio con una giovane e smaliziata cugina.
ALL' ALBA LA CITTA' SI RISVEGLIA LENTAMENTE.
I rapinatori della sera precedente cercano di smerciare la refurtiva.
SI APRONO I BAR E LE EDICOLE.
Nasce un'altro giorno feriale, la città si ingorga, si intasa, si soffoca di mille piccoli percorsi, a volte violenti, a volte insignificanti, che si giustappongono senza doversi necessariamente incrociare.
Un meccanico indolente e cinico fa i suoi conti.
Un cronista di nera cerca di scrivere il suo pezzo malgrado le continue interruzioni di un collega infelicemente fidanzato.
Il commercialista ripensa alla malizia della giovane cugina.
Due giovani impiegati ironizzano sui gusti sessuali di un loro collega.
Una studentessa "seduce" il professore.
 
  
Due giovani ragazze vanno in giro a "fare casino".
Un rappresentante di dischi cerca di piazzare la sua mercanzia.
Un killer uccide il presidente di una grossa società per azioni.
Un intellettuale rimane folgorato dalla sensualità di una prostituta.
Un giovane malato di mente uccide la madre tornata dalla spesa.
Due vigili approfittano della loro divisa per sopravvivere all'arroganza degli automobilisti.
Un portiere scopre il cadavere di un ragazzo morto da due giorni.
Una giovane bosniaca chiede l'elemosina sul tram.
Una psicologa entra in servizio al carcere di Rebibbia come assistente ai detenuti tossicodipendenti.
Un postino scopre di avere disimparato a scrivere.
Un signore di mezza età trasferitosi all'estero, al suo ritorno, non riconosce più la sua città.
Un impiegata si "prostituisce" per pagare un creditore molto insistente.
Una donna aspetta in vano la lettera della sua innamorata.
Quattro muratori trascorrono indolenti la loro giornata di lavoro.
Due fidanzati litigano con i genitori borghesi della ragazza.
LE EDICOLE SI CHIUDONO.
Un secondino ed uno psicanalista litigano per una lepre investita da una delle due macchine. Il ginnasta è sul terrazzo condominiale di un palazzo, in costume da bagno, al tramonto del sole.
CALA NUOVAMENTE LA SERA. DOMANI SARA' UN ALTRO GIORNO MOLTO SIMILE A QUESTO. 
espandi