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Cast Tecnico
Regia Corrado Guzzanti Igor Skofic
Soggetto Corrado Guzzanti
Sceneggiatura Corrado Guzzanti
Con la collaborazione di Paola Cannatello
Produzione esecutiva Simona Banchi
Fotografia Corrado Guzzanti Igor Skofic
Montaggio Cristiano Travaglioli
Costumi Isabella Melloni
Assistente costumi Veronica Fragola
Organizzazione Chiara Capparella
Supervisione alla produzione Giovanni Di Pasquale
Prodotto da Corrado Guzzanti
Domenico Procacci
Valerio Terenzio Trigona
Produzione Studio Uno
Fandango
Kipli entertainment
Distribuzione Fandango
Cast Artistico
Gerarca Barbagli Corrado Guzzanti
Freghieri Marco Marzocca
Pini Lillo Petrolo
Santodio Andrea Blarzino
Fecchia Andrea Purgatori
Balilla Bruno Caorso Andrea Salerno
Capo Amazzone Irene Ferri
Prima Amazzone Caterina Guzzanti
La Madonna del manganello Simona Banchi
La Befana fascista Paola Minaccioni
Fascisti su Marte
Corrado Guzzanti
una produzione
Studio Uno - Fandango - Kipli Entertainment
distribuzione
Fandango
Sinossi
Una serie di cinegiornali del ventennio, miracolosamente sottratti alla censura dall’imperante storiografia marxista, riportano in luce una vicenda straordinaria che rende onore e lustro all’era mussoliniana e all’Italia tutta. La conquista e la successiva colonizzazione del pianeta marte per mano di un’indomita squadra fascista nell’anno 1939. Privi di scafandri, respiratori ed altri inutili orpelli moderni, i fascisti, armati solo di volontà littoria e di imperativi categorici, proseguono tenacemente nell’impresa di dare a Roma e al suo duce un nuovo e più prestigioso ‘posto al sole’. Nato in televisione all’interno del programma satirico ‘il caso Scafroglia’ (RAI TRE – 2002 – per la regìa di Igor Skofiç e la produzione di Valerio Terenzio per StudioUno) Fascisti Su Marte, è una satira retrofuturista sul revisionismo storico, e sul linguaggio della propaganda di ieri e di oggi, che da semplice sketch si sviluppa presto in una specie di minifiction a puntate, pur mantenendo sempre la forma e il linguaggio stentoreo dei cinegiornale di regime. Terminato il breve programma che la ospitava, e stimolati a tamburo battente da un esercito di appassionati rimasti orfani di una storia lasciata a metà, si dà inizio a nuove riprese, sempre supportati moralmente e tecnicamente dal produttore Valerio Terenzio, pensando ad un lungometraggio destinato alla televisione o all’home video. Al progetto si unisce successivamente Domenico Procacci per la Fandango e con audacia e sprezzo del pericolo si decide di trasformare Fascisti su marte in un film per il grande schermo. Nel settembre 2003 una versione di 43 minuti ‘work-in-progress’ viene presentata al festival del cinema di Venezia, dove riscuote un notevole successo. Seguono altri anni di alacri riprese e di pazienti lavorazioni. Il risultato è un film visionario e autarchico, ricchissimo di grafica e di effetti retrodatati a metà tra un Flash Gordon e un (falso) documentar io storico, che racconta la storia di un fascismo parallelo e fantascientifico e gioca in allegoria col presente italiano e non, col linguaggio reinverdito della guerra fredda, il nazionalismo, l’intolleranza razziale e religiosa, la fragilità dello spirito democratico, che hanno dominato il dibattito politico italiano negli anni della seconda repubblica. Può l’Italia, ancora accecata e divisa da vecchie ideologie, essere pronta ad affrontare il futuro, qui simbolizzato nella conquista di marte? A Voi!espandi






















Booktrailer “L’intervista” di Manuele Fior