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Martedì, 07 settembre 2010
 
Libri > 2010  > PARIS REVIEW
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PARIS REVIEW

PARIS REVIEW

 

Sono le sei del mattino, hai idea di dove sei?
Tu non sei il tipo di persona che ci si aspetterebbe di vedere in un posto come questo a quest’ora del mattino. Eppure sei qui, e non puoi certo dire che il terreno ti sia del tutto sconosciuto, benché i particolari siano un poco sfocati. Sei in un nightclub e stai parlando con una ragazza rapata a zero. Il club è il Bimbo Box oppure il Lizard Lounge. Tutto diventerebbe più chiaro se solo potessi sgattaiolare in bagno e farti un altro po’ di Polverina Bianca Boliviana”.

L’incipit di Jay McInerney in “Intossicazione” è uno dei tanti pannelli-sezione che compongono il mirabile tableau vivant della Paris Review Book: of Heartbreak, Madness, Sex, Love, Betrayal, Outsiders, Intoxication, War, Whimsy, Horrors, God, Death, Dinner, Baseball, Travels, the Art of Writing, and Everything Else in the World. Un libro di incursioni, un’antologia che contiene poesie, interviste, saggi, estratti da romanzi firmati dai più grandi geni letterari della contemporaneità: Gabriel Garcia Marquez, V.S. Naipaul, William Faulkner, Ernest Hemingway, A.S. Byatt, Ezra Pound, Kurt Vonnegut, David Foster Fallace, Raymond Carter, Italo Calvino, Primo Levi, Donald Barthelme, Toni Morrison, Michael Cunningham, Alice Munro, Jonathan Lethem.
I temi trattati – che siano leggeri, profondi, volgari, accattivanti, sentimentali o banali – evocano magicamente, scalfiscono l’anima, lasciano il segno. In un ritratto vivido attraverso il quale traspare il movimento altalenante della vita moderna, questa raccolta introduce al metodo e al processo creativo dei più grandi autori del passato e del presente. Così Ted Hughes descrive in “Amore” l’incontro e il rapporto con Sylvia Plath: “Le nostre menti divennero presto due meccanismi di un unico ingranaggio. Sognavamo sogni condivisi. Il nostro era uno stato di telepatia pervasiva”. E Octavio Paz sull’Arte della Poesia: “Ogni poesia è un dono. Non so se della divinità o di quella misteriosa facoltà chiamata ispirazione”.
Un volume da sfogliare o da leggere a fondo, The Paris Review Book of Heartbreak è un libro che sfugge da ogni definizione, un libro di “figure” che ha la stessa potenza dei Frammenti del grande pensatore francese Roland Barthes.


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