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Martedì, 09 febbraio 2010
 
Libri > 2000  > Infinite Jest
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Infinite Jest

Infinite Jest è un romanzo di oltre 1400 pagine, scritto in una lingua capace di muoversi tra la prima e la terza persona, tra passato e presente, di rallentare fino a fermarsi e poi accelerare di colpo, di avvicinarsi al protagonista (ce ne sono tantissimi!) fino a metterlo sotto la lente di ingrandimento. Dal dettaglio alla visione ampia di un mondo slabbrato, proiettato in un futuro prossimo in cui anche gli anni saranno sponsorizzati e gli Stati Uniti e il Canada si saranno fusi in una superentità chiamata ONAN.
È un romanzo che tratta anche di droga, di tennis -il luogo del romanzo è una scuola di tennis per giovani promesse fondata dall'ahimé morto James Incandenza, regista sperimentale- di indipendenza del Quebec, di cinema. Infinite Jest è il titolo del film di Incandenza, capace di far precipitare chiunque lo guardi in una specie di ipnotica beatitudine.

 

In un futuro non troppo lontano, a Boston, i residenti della Ennet House, una casa di recupero per tossicodipendenti, e i giocatori-studenti della Enfield Tennis Academy vengono coinvolti nella spasmodica ricerca dell'unico originale di un film, dal titolo Infinite Jest, così appassionante che dopo pochi attimi cancella ogni desiderio se non quello di continuare a guardare quelle immagini, per sempre, felici, fino alla morte.
Ma in questo gargantuano romanzo, accolto con successo di pubblico e critica negli U.S.A., che ha fatto diventare il suo giovane autore una star dei campus universitari, facendogli guadagnare paragoni con scrittori come Don De Lillo e Thomas Pynchon, c'è molto di più: centinaia di personaggi indimenticabili; una scrittura brillante; una storia che accellera sempre e cresce, appassionante, e diventa impossibile da lasciare.
E ancora: una riflessione sull'importanza che hanno assunto nelle nostre vite l'Intrattenimento, la Dipendenza, il loro intrecciarsi; la più Bella Ragazza Di Tutti i Tempi; il ritratto commovente e memorabile della più scombinata, sofferente e straordinaria Famiglia Americana degli ultimi decenni di letteratura.


Traduzione di Edoardo Nesi 

pp.1440; Euro 24,78

 

 

dal libro

ANNO DI GLAD

 

Siedo in un ufficio, circondato da teste a corpi. La mia postura segue consciamente la forma della sedia. Sono in una stanza fredda nel reparto Amministrazione dell'Universita, dei Remington sono appesi alle pareti rivestite di legno, i doppi vetri ci proteggono dal caldo novembrino a ci isolano dai rumori Amministrativi the vengono dall'area reception, dove poco fa siamo stati accolti io, to zio Charles a il Sig. deLint. Sono qui dentro. All'altro lato di un grande tavolo in legno di pino the splende della luce del mezzogiorno dell'Arizona tre facce si sono materializzate sopra giubbotti sportivi leggeri a Windsor a mezze maniche. Sono tre Decani ? Ammissione, Affari Accademici a Affari Atletici. Non so attribuire le facce. Credo di sembrare un tipo normale, forse perfino simpatico, anche se mi hanno consigliato di apparire il piil normale possibile, e di non provare nemmeno a fare quella the a me parrebbe un'espressione simpatica o un sorriso. Ho deciso di incrociare le, gambe come si deve, con attenzione, caviglia sul ginocchio a mani riunite in grembo. Tengo le dita incrociate a mi sembrano diventare una serie di X vista allo specchio. 11 resto delle persone presenti nella sala include: il Direttore di Com posizione dell'Universita, l'allenatore di tennis, a il prorettore dell'Accademia, il Sig. A. deLint. C.T a accanto a me; gli altri sono rispettivamente seduto, in piedi, in piedi, alla periferia del mio campo visivo. L'allenatore di tennis giochicchia con degli spiccioli. C'e qualcosa di vagamente digestivo nell'odore della stanza. La suola ad alta trazione della mia Nike regalatami dalla Nike a parallela al mocassino fremente del fratellastro di mia madre, qui nel suo ruolo di Preside, seduto anche lui davanti ai Decani a quella the spero sia la mia destra. Il Decano sulla sinistra, un uomo magro a giallognolo il cui sorriso fisso ha la precarieta delle cose impresse su materiale non cooperativo, fa parte di un tipo di personalita the di recente ho imparato ad apprezzare; a il tipo che, raccontando per me, a me, la mia versione del fatti, allontana la necessitA di una qualunque risposta da parte mia. Ha davanti a se una pila di fogli scritti al computer appena passatigli da un Decano spelacchiato al centro, sta praticamente parlando a quelle pagine, a sorride. "Lei a Harold Incandenza, diciott'anni, conseguira la maturita di scuola superiore approssimativamente entro un mese da oggi, attualmente frequenta 1'Enfield Tennis Academy di Enfield, nel Massachusetts, il collegio ?)resso cui risiede" Ha degli occhiali da lettura rettangolari, a forma di campo da tennis, con le righe in cima a in fondo. "Lei e, secondo 1'Allenatore White a il Decano [incomprensibile], un giocatore di tennis juniores classificato a livello regionale, nazionale a continentale; un potenziale atleta di livello O.N.A.N.C.A.A., una grande promessa. L stato contattato dall'Allenatore White attraverso uno scambio di corrispondenza con il qui presente Dott. Tavis a partire dal... febbraio di quest'anno" Una volta letta, la pagina in cima alla pila viene metodicamente messa in fondo al mazzo. "Lei vive alla Enfield Tennis Academy dall'eta di sette anni" Sto cercando di capire se posso correre il rischio di grattarmi il lato destro della mascella, dove ho una cisti sebacea.

 

 

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