RITORNA ALLA HOME
Web portal     TV     Radio     Store     
 
 
 
2010
2009
2008
2007
2006
2005
2004
2003
2002
2001
2000
1999
 
 
 
Cerca nel sito    
Domenica, 01 agosto 2010
 
Libri  > La città che uccide le donne, Inchiesta a Ciudad Juárez
ingrandisci carattere A - A - A
La città che uccide le donne, Inchiesta a Ciudad Juárez

 

 

 

 

 

 

In libreria dal 23 novembre

 

Marc Fernandez

Jean-Christophe Rampal

 

La città che uccide le donne

Inchiesta a Ciudad Juárez

 

traduzione di Alessandro Ciappa

 

 

 

 

 

 

 

 

Ne discutono

Martedì 20 novembre ore 18:00

AULA MAGNA DEL RETTORATO

Università degli Studi Roma Tre

Via Ostiense, 159

Loredana Lipperini Giornalista e scrittrice

Riccardo Noury Direttore Comunicazione Amnesty Italia

Francesca Brezzi Delegata Rettore Pari Opportunità

Claudio Tognonato, Docente di Sociologia

 

Promosso dal comitato pari opportunità


A seguire verrà proiettato il documentario

 “Il soldato, il poliziotto e il giudicedi Elisabetta Andreoli

                        Amnesty International 2007

 

 

“Femminicidio: assassinio di natura misogina di donne da parte di uomini. Un fenomeno sociale legato al sistema patriarcale in cui le donne si trovano nella condizione di essere uccise o perché donne o perché non si comportano come dovrebbero.”

 

Marcela Lagarde

(Presidente della Commissione speciale d’indagine parlamentare sugli omicidi di Ciudad)

 

Quasi 400 donne assassinate, la maggior parte in modo particolarmente atroce, e 500 scomparse a Ciudad Juárez, in Messico, a partire dal 1993.

Le cifre variano a seconda degli interlocutori: polizia locale o nazionale, famiglie delle vittime, avvocati o esperti. Una sola cosa è certa: si tratta di uno dei fatti sanguinari più inspiegabili della storia e uno dei peggiori scandali giudiziari degli ultimi anni.

 

Situata nello stato di Chihuaha al confine con gli Stati Uniti, da quasi quindici anni Ciudad Juárez è ostaggio di assassini senza volto, che violentano e uccidono giovani donne: lo sconvolgente bilancio è di due vittime al mese.

Nonostante l’arresto di diciotto persone e la condanna di dieci di loro, le autorità non sono state ancora capaci di identificare i responsabili di questo massacro, consentendo di fatto il proseguimento della carneficina.

 

La “Città delle donne morte”, così come viene chiamata dai messicani, capitale mondiale del “femminicidio” a detta delle principali organizzazioni in difesa dei diritti umani, Ciudad Juárez è la quarta città del Messico. Conta un milione e mezzo di abitanti, è la sede di uno dei più importanti cartelli della droga dell’America Latina e una delle frontiere più trafficate del mondo. Circa 300 tonnellate di cocaina colombiana penetrano ogni anno negli Stati Uniti attraverso questo passaggio e la presenza dei narcos è palpabile in città.

 

 L’installazione in massa delle maquiladoras (imprese di assemblaggio di proprietà straniere) agli inizi degli anni Novanta, con un giro d’affari di oltre 60 miliardi di dollari nel solo 2001, ha trasformato la città in un importante polo industriale e commerciale attirando un arrivo massiccio di lavoratori da tutte le regioni del Messico. L’80 per cento degli operai sono giovani donne provenienti dal sud e dall’interno del paese, povere, mal qualificate e pagate miseramente, vittime inermi degli assassini di Ciudad Juárez.

 

Grazie a una documentazione estesa e aggiornata che si avvale delle testimonianze dei familiari delle vittime e delle rivelazioni di poliziotti spesso corrotti, di coraggiosi avvocati e anche di qualche carnefice, La città che uccide le donne è il reportage giornalistico più completo e attendibile sull’intricato mistero di Ciudad Juárez; Marc Fernandez e Jean- Christophe Rampal conducono la loro inchiesta seguendo piste diverse, dalle meno verosimili a quelle più scientifiche, esponendosi a qualsiasi rischio pur di avvicinarsi alla verità.

 

Da 15 anni Amnesty International lotta accanto alle madri delle vittime di Ciudad Juárez per chiedere verità e giustizia, per porre fine al femminicidio.

 

 

Marc Fernandez, giornalista e scrittore, collabora con Courier international ed è il responsabile per l’America Latina di Reporters sans Frontières. È coautore, insieme a Jean- Christophe Rampal, del libro Pinochet. Un dictateur modèle, Hachette Littératures (2003).

 

Jean-Christophe Rampal, è il fondatore di una newsletter intitolata Amérique latine info ed è nel comitato editoriale di Courier international.

Disclaimer   Stampa   Invia ad un amico
 
Fandango Store